Nato dal desiderio di ascoltare.
Orizzonti nasce dall'amore per le interviste e per le persone che sanno raccontare la propria montagna senza abbellirla.
La nostra missione è prima di tutto educativa: informare, costruire consapevolezza, dare spazio alla vita in quota così com'è. Non classifiche, non guide turistiche. Conversazioni e storie raccontate in prima persona.
Quello che ci distingue è la presenza forte delle interviste personali: ogni voce è un luogo, ogni esperienza aggiunge un pezzo alla mappa di un territorio complesso e fragile, che resiste sfidando l'isolamento.
Crediamo che per capire le trasformazioni dei grandi territori alpini sia necessario partire dalle voci di chi li abita tutto l'anno. Le interviste sono lo strumento attraverso cui diamo spazio alle persone di raccontarsi. Nessun intermediario, nessuna narrazione epica: solo vita reale, scelte, difficoltà e meraviglia.

Una vita passata a cercare storie.
Classe 1985, liceo artistico, Scienze Politiche a Bologna e poi Travel Writing alla London School of Journalism, dove ho concluso con l’eccellenza. Evidentemente, già allora avevo qualche problema a stare fermo.
Per 18 anni ho vissuto fuori dall’Italia, tra Berlino, Colonia, Dublino, Canarie e Cambogia, lavorando soprattutto nel turismo, tra marketing e sales. Nel frattempo ho scritto, fotografato e viaggiato in 92 Paesi, spesso in bicicletta e qualche volta senza avere ben chiaro dove sarei finito.
Ho collaborato con diverse testate, tra cui Berlino Magazine, Life in Düsseldorf e Bikeitalia, e realizzato reportage fotografici in Caucaso, Medio Oriente e altri angoli del mondo. A Berlino ho anche esposto le mie fotografie in tre mostre verticali.
Poi è arrivata mia figlia, mezza tedesca e già trilingue, e ho iniziato a guardare con occhi diversi anche i luoghi vicini. Dopo 18 anni in giro, sono tornato in Italia e ho scelto di vivere sulle Alpi.
Orizzonti nasce da qui: dalla voglia di raccontare le montagne non solo come luoghi da raggiungere, ma come mondi fatti di persone, storie, cultura e paesaggi.
Ah, sono anche sommelier. Amo il vino, ma anche la birra. Dopo 92 Paesi, qualche certezza bisogna pur averla.
Grazie di essere qui,Andrea Veronese.
